Vincenzo Cerami: una “vita di parole”

vincenzo ceramiVincenzo Cerami è forse uno degli ultimi umanisti: partito dalla letteratura e dalla poesia grazie ad un maestro d’eccezione come Pier Paolo Pasolini, che durante le scuole medie lo incoraggiò a dar sfogo alla sua galoppante fantasia nei temi, approdò ben presto al cinema, sempre grazie al maestro che lo volle sul set di Uccellacci e uccellini nel 1966. Dieci anni dopo il successo col romanzo Un borghese piccolo piccolo, doloroso e feroce affresco di Roma, la sua città. E’ solo l’inizio di una lunga carriera da versatile romanziere cui affiancherà l’assai proficua attività di sceneggiatore per Bertolucci, Benigni (La vita è bella), Bellocchio e molti altri, nonchè di drammaturgo.
Brevi le sue incursioni politiche, segno forse di tempi non ancora maturi: Ministro dei Beni Culturali nel governo ombra del PD fino al 2009, non potè poi ricoprire l’incarico di assessore alla cultura di Spoleto a causa dell’avvenuta elezione del sindaco Benedetti.
Cerami è anche un intellettuale “moderno”: basta dare un’occhiata al suo sito, completo, approfondito e straordinariamente curato, per accorgersene.
http://www.vincenzocerami.it/

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