Articoli marcati con tag ‘Roma’
Il concorso “Passaggi” di Repubblica
Il centro studi CTS ha indetto con il quotidiano Repubblica il Premio creativo “Passaggi” dedicato allo scrivere di viaggi. Gli appassionati ed aspiranti scrittori potranno inviare le loro composizioni di max 3600 battute corredate da max 5 fotografie esplicative entro il 28 febbraio; Leggi il resto di questo articolo »
I sonetti di Gioacchino Belli
S.P.Q.R.
Quell’esse, pe, ccu, erre, inarberate
Sur portone de guasi oggni palazzo,
Quelle sò cquattro lettere der cazzo,
Che nun vonno dì ggnente, compitate.
M’aricordo però cche dda regazzo,
Cuanno leggevo a fforza de frustate,
Me le trovavo sempre appiccicate
Drent’in dell’abbeccé ttutte in un mazzo.
Un giorno arfine me te venne l’estro
De dimannanne un po’ la spiegazzione
A ddon Furgenzio ch’era er mi’ maestro.
Ecco che mm’arispose don Furgenzio:
“Ste lettre vonno dì, ssor zomarone,
Soli preti qui rreggneno: e ssilenzio.”
Di chi sono gli irriverenti versi pubblicati qui sopra? Come saprete in molti, appartengono alla produzione poetica di Gioacchino Belli (Roma, 7 settembre 1791- Roma, 21 dicembre 1863), poeta appartenente alle cosiddette “quattro coroncine” con Carlo Porta, Carlo Goldoni e Giovanni Meli, ovvero i poeti “vernacolari” da affiancare alle tre corone nazionali (Dante, Petrarca, Boccaccio). Leggi il resto di questo articolo »
Seneca e la riflessione sul tempo
Le riflessioni che Seneca, intellettuale stoico, scrittore, precettore di Nerone, ha condotto sul tempo, sono moltissime e si inseriscono nella dottrina stoica , che si proponeva infatti come una sorta di ammaestramento e riabilitazione dell’uomo schiacciato dalle passioni e dai timori. Le parole di Seneca suonano “sentenziose” (del resto è tipico della sua scrittura il ricorso a sentenze pregne di significato): “Vindica te tibi“, ovvero “Prenditi tempo per te stesso” scrive al corrispondente Lucilio; “Non exiguum temporis habemus, sed multum perdimus“, Leggi il resto di questo articolo »
Nella culla della classicità
In questi giorni ho la fortuna di trovarmi a Roma, culla della classicità mediterranea, se escludiamo la Grecia stessa, nonchè mia città preferita. Qui, davvero, si respira un’atmosfera “classica”: proprio ieri, passeggiando sull’Aventino e scendendo verso il Circo Massimo, ho esclamato: “E pensare che queste stesse strade, un tempo, sono state solcate da Orazio, Virgilio e quanti altri!”. Leggi il resto di questo articolo »
I classici in scena al Tempio di Romolo e alla casa di Livia (Roma)
Se siete appassionati di antichità e letteratura non potete perdervi un appuntamento unico: fino al 6 gennaio, infatti, attori in costume reciteranno nella cornice del Tempio di Romolo e della Casa di Livia sul Palatino, nella città di Roma, i grandi classici, da Marziale a Shakespeare. Ma c’è di più: Leggi il resto di questo articolo »









