Orazio, ode 3,23: testo, traduzione e commento
(metro: strofe alcaica)
Caelo supinas si tuleris manus
nascente luna, rustica Phydile,
si ture placaris et horna
fruge Lares avidaque porca
nec pestilentem sentiet Africum
fecunda vitis nec sterilem seges
robiginem aut dulces alumni
pomifero grave tempus anno.
Nam quae nivali pascitur Algido
devota quercus inter et ilices
aut crescit Albanis in herbis,
victima, pontificum securis
cervice tinguet; te nihil attinet
temptare multa caede bidentium
parvos coronantem marino
rore deos fragilique myrto.
Inmunis aram si tetigit manus,
non sumptuosa blandior hostia
mollivit aversos Penatis
farre pio et saliente mica. Leggi il resto di questo articolo »
Parole e immagini:interazioni multidisciplinari al Palazzo Greppi di Milano
Lunedì 25 e martedì 26 ottobre 2010 presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi in Via Sant’Antonio 7 a Milano si svolgerà una due giorni di studio organizzata dall’Università Statale di Milano, Parole e immagini: interazioni multidisciplinari. Il convegno raccoglierà studiosi di estrazione disciplinare diversa a ragionare intorno al nesso parola-immagine nell’epoca contemporanea. Leggi il resto di questo articolo »
L’urlo del giullare- Disquisizioni su satira e pensiero comico il 19 ottobre alla Statale di Milano

Martedì 19 verrà presentato presso l’Università Statale un incontro promosso dal Centro Studi Musicomedians in collaborazione con la rivista Stratagemmi e il Teatro della Cooperativa.
19 ottobre – dalle ore 14 – Università Statale via Festa del Perdono – Aula Magna
MUSICOMEDIANS – L’URLO DEL GIULLARE
Disquisizioni su satira e libero pensiero comico Leggi il resto di questo articolo »
Le due facce della lirica “moderna”
Stephane Mallarmè, poeta parigino nato nel 1842, appartiene al cosiddetto “Simbolismo”, quel movimento artistico che, in ambiti diversi, mirò al raggiungimento e all’espressione di una dimensione “altra” rispetto a quella fisica e tangibile. Il discorso poetico di Mallarmè, che come il più giovane Rimbaud è figlio di Baudelaire, si radicalizza però ben presto verso una poesia astratta, che esiste nel solo linguaggio, cifra dell’assoluto. Poesia come mezzo di conoscenza e autenticità, che si serve di una lingua lontana da quella “della Tribù”, alla ricerca della purezza (il che significa, sostanzialmente, distacco del linguaggio dalle cose, o meglio autoconsistenza e autoreferenzialità del linguaggio). Leggi il resto di questo articolo »
Tributo a Pier Paolo Pasolini@ARCI Tambourine Seregno (MB)
EyeonLetteratura
è lieta di segnalare
domani mercoledì 6 ottobre 2010:
Chi era davvero Pier Paolo Pasolini, uno dei personaggi più incisivi, controversi, indimenticati del ’900?
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