Letterati di tutto il mondo… rinunciateci

paolo-giordano-strega-2008 Sono diversi gli esempi che ci invitano ad una riflessione: la professione della scrittura è sempre più slegata dagli studi compiuti, al punto che si può indicare come condizione necessaria per “sfondare” quella di NON aver compiuto studi umanistici. Scorrete le classifiche dei libri più venduti: quanti “letterati” troverete?! E quanti, invece, fisici (Paolo Giordano, vincitore del Premio Strega 2008), economisti (Sophie Kinsella, autrice del caso letterario I love shopping), attori comici (Giorgio Faletti), ex disoccupati (J.K Rowling). Stiamo ovviamente parlando di opere circoscritte ad un periodo ben preciso, che non possono competere con i grandi classici, eppure è evidente che i nuovi scrittori sono tuttalpiù giornalisti, mai (o quasi mai) in possesso di una laurea in lettere (o affine). Siamo insomma lontani dai tempi di quegli artisti intimamente “consacrati” alla scrittura, che necessitavano di studi e riferimenti ai modelli per poi comporre, dall’immagine del genio ispirato… Siamo piuttosto vicini all’era di prodotti standardizzati, casi editoriali che lasciano il tempo che trovano e oltretutto alimentano la sfiducia nella formazione e nella cultura (umanistica).

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