“Ice” di Anna Kavan

    ice anna kavanCosa accadrebbe se il mondo, in un’epoca non troppo remota, fosse ricoperto dai ghiacci, gli stessi che sembrano aver già raggelato i sentimenti? E’ l’ipotesi catastrofica e metaforica che prospettò la scrittrice Anna Kavan (pseudonimo di Helen Woods) nel 1967, un anno prima della morte per arresto cardiaco a causa del consumo massiccio di droga. Ice, Ghiaccio, in Italia edito da Fanucci Editore, è dunque romanzo fantascientifico (in continuità col Frankestein di Mary Shelley, per alcuni), parabola allucinata e metaforica dell’umanità, opera introspettiva in cui i fiocchi di neve e ghiaccio non starebbero altro che per la “neve” da cui era dipendente la scrittrice e molto altro. Fin dalle prime righe il romanzo cattura in un vortice cui è difficile sottrarsi, in un mondo spettrale così lontano eppure così familiare lodato anche dal Times per la sua carica visionaria.

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