Emily Dickinson, la monaca ribelle

EmilyDickinson NOTTI SELVAGGE-NOTTI SELVAGGE!
SE FOSSI CON TE
NOTTI SELVAGGE SAREBBERO
IL NOSTRO LUSSO!

FUTILI- I VENTI -
PER UN CUORE IN PORTO -
INUTILE LA BUSSOLA
INUTILE LA MAPPA!

REMARE NELL’EDEN -
AH, IL MARE!
SE POTESSI ORMEGGIARE – STANOTTE -
IN TE!

Emily Dickinson
, poetessa americana nata nel 1830, è una delle scrittrici più importanti e tormentate della letteratura americana. Per sua stessa definizione, ella fu la “monaca ribelle”, eremita volontaria con la sola poesia come mezzo di contatto col mondo, dal rapporto problematico con la vita, la morte, l’amore, la religiosità. Dei 1775 componimenti che scrisse, solo sette furono pubblicati mentre fu in vita, mentre gran parte di essi furono ritenuti impubblicabili dal critico letterario Higginson, a cui ri rivolse. La sua poesia è sicuramente innovativa: fra gli aspetti più interessanti dal punto di vista formale, l’uso della punteggiatura (tipici in trattini che incorniciano epressioni e parole), che comporta non pochi problemi di traduzione.


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