Davide Rondoni, la poesia è oggi
Davide Rondoni, nato a Forlì nel 1964, è uno dei poeti più prolifici ed interessanti dello scenario contemporaneo italiano. Laureatosi a pieni voti in lettere, dirige il Centro di Poesia contemporanea dell’Università di Bologna ed è autore di numerose raccolte e saggi sulla poesia, ma anche romanziere, curatore di collane e direttore della rivista di arte e poesia clanDestino. Fra i suoi riferimenti, egli stesso cita Arthur Rimbaud, Mario Luzi, Testori e Caproni, nonostante la prima poesia risalga in realtà quando aveva solo 8 anni d’età. Dei i volumi pubblicati, vincitori di praticamente ogni premio letterario più importante che si possa immaginare (Montale, Carducci, Gatto, Camaiore…), ricordiamo Il bar del tempo e Avrebbe amato chiunque (entrambi editi da Guanda), mentre una raccolta a me cara è Poeti con nome di donna (Rizzoli), in cui in qualità di curatore ha offerto uno spaccato della poesia “al femminile”, da Saffo ad Emily Dickinson passando per le italiane Amelia Rosselli, Cristina Campo e Giovanna Sicari. Ma facciamo ora parlare direttamente il Poeta, forse ultimo depositario dei nostri sogni e delle nostre sottili inquietudini…
| Ci vuole pazienza nell’amore | ![]() |
e anche impazienza,
luce ma lasciare
spazio anche per l’ombra.
Lo sa il vecchio pino, alto, nel cortile
che ha veduto dalle finestre
e fermato il volo
di parole che per tristezza volevano buttarsi
e poi ha veduto
vetri spalancarsi al sole
spinger via paura, stanchezza
e il morire delle case.
Lo sa che ha trattenute appese
le voci cambiate dei ragazzini
e le occhiate delle donne
sole a fumare alle finestre.
Ci vuole pazienza nell’amore
e anche furia,
la furia bella dei bambini
che ridono e capriòlano
quando ritorna qualcuno,
e fan le corse in corridoio, si fan notare
e quella del pino antico che nel gelo
e nel cupo silenzio della città
stringe le radici, nascoste
come un ferito le sue cicatrici.








