Da Pinocchio a Harry Potter: la letteratura per ragazzi

104310-pinocchio La letteratura per l’infanzia è sempre stata molto praticata nel nostro paese: il primo scrittore di questo genere “forte” nel panorama letterario è infatti Carlo Collodi, con il suo celeberrimo Pinocchio, apparso a puntate a partire dal 1881 (Le avventure di Pinocchio). Da lì in poi fu un susseguirsi di opere dedicate al mondo dell’infanzia e dei ragazzi: da Cuore di De Amicis a Il giornalino di Gianburrasca di Vamba. Come la Children literature che negli stessi anni andava affermandosi in Inghilterra e America, la letteratura per l’infanzia italiana aveva principalmente scopi didattici ed edificanti sia da un punto di vista morale che linguistico.Gli italiani sembrano avere una vocazione per il genere, spesso affiancati da abili disegnatori e vignettisti: importanti nomi nostrani sono quelli di Roberto Piumini e Bianca Pitzorno, ma anche uno scrittore “adulto” come Italo Calvino vi si dedicò con successo (ricordiamo Marcovaldo). E oggi? Da Tolkien, che pur non aveva l’ambizione di divenire popolare presso i ragazzi, alla Rowling, creatrice di Harry Potter, il passo è stato breve. In effetti il settore che i giovani contemporanei sembrano prediligere è il fantasy, ma del resto la letteratura per l’infanzia ha sempre avuto una vocazione verso il fantastico, pur veicolando (quasi) sempre valori, significati, critiche e parodie assai “umane”.

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