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Il Neoclassicismo e il sogno della bellezza perduta

Spesso si sente parlare di “Classicismo”, “Neoclassicismo”, “Neoclassico” applicato alle arti figurative e non, ma cosa significano con esattezza questi termini? Innanzitutto “Classico” nasce, nella latinità, come termine applicato allo status degli scrittori: “classici” erano infatti quelli di ceto abbiente. Nel corso dei secoli il termine si va abbinando agli antichi, fino all’età romantica, in cui gli artisti, proclamandosi “moderni”, rifiutano tutto ciò che è classico nel senso di “passato”. Vi è infine il significato valoriale di classico nel senso di “eterno”, “irrinunciabile”, “evergreen”, per dirla all’inglese. Tutte queste accezioni si applicano naturalmente ad ogni oggetto, poetica, autore a prescindere dalla sua collocazione temporale o spaziale (e così possiamo parlare del classico Omero come dei classici del genere Western fino ai jeans, un classico dell’abbigliamento moderno). Quando invece ci riferiamo al “Neoclassico” Leggi il resto di questo articolo »
Dal Canzoniere di Petrarca

LII Non al suo amante più Diana piacque (F.Petrarca)
Non al suo amante più Diana piacque,
quando per tal ventura tutta ignuda
la vide in mezzo de le gelide acque,
ch’a me la pastorella alpestra et cruda
posta a bagnar un leggiadretto velo,
ch’a l’aura il vago et biondo capel chiuda,
tal che mi fece, or quand’egli arde ‘l cielo,
tutto tremar d’un amoroso gielo.
Il componimento 52 del Canzoniere petrarchesco si presenta, come si vede, come un madrigale, semplice forma metrica derivata dalla tradizione popolare che consta di 8 versi. Leggi il resto di questo articolo »
Roland Barthes, intellettuale instancabile

Roland Barthes (Cherbourg, 1915-Parigi, 1980), rappresenta sicuramente uno di quei casi di artisti o critici “a tutto tondo” che, a mio modesto parere, possiedono un quid in più. Inizialmente iscritto alla facoltà di Lettere Classiche presso la Sorbona, periodo in cui coltivò la passione per il teatro greco, si avvicinò dopo la seconda guerra mondiale agli studi di linguistica, nel solco strutturalista, e alla lessicologia. Leggi il resto di questo articolo »
Concorsi letterari: occasione o fregatura?
I concorsi letterari rappresentano per molti appassionati di scrittura e aspiranti “professionisti della penna” un miraggio nel deserto… Concorsi che offrono premi vantaggiosi ma soprattutto una qualche notorietà, ma che spesso richiedono contributi di partecipazione non indifferenti! Leggi il resto di questo articolo »
One year of white pages…

L’agenda, si sa, è uno strumento indispensabile per ogni appassionato di scrittura. Personalmente, me ne ritengo una sorta di feticista, al punto che potrei tranquillamente passare delle ore a guardarle e a scegliere quella più adatta a me. L’agenda, infatti, la dice lunga sulla personalità del suo “padrone”: da quelle organizer super attrezzate, magari di pelle lavorata e coloratissime, a quelle più essenziali in stile Moleskine o NAVA. Leggi il resto di questo articolo »






![22-Turner, La tempesta di neve [1842] 22-Turner, La tempesta di neve [1842]](http://www.eyeonletteratura.it/wp-content/uploads/2009/12/22-Turner-La-tempesta-di-neve-1842-150x150.jpg)
