Archivi per la categoria ‘manuali’
Le donne nell’Europa Moderna di Merry E. Wiesner: un libro per capire…
Cercavo sul web la copertina di questo libro scritto dall’esperta di storia delle donne Merry E. Wiesner dell’Università di Milwaukee, edito in Italia da Einaudi, quando nei primi 10 risultati di Google images mi compare il faccione beato di Silvio Berlusconi baciato sulle gote da due stangone (stranamente!) attempate, una bionda sulla destra e una mora sulla sinistra.
Ecco! Proprio lì volevo andare a parare! Quanto la considerazione accordata alle donne, e che le donne stesse hanno di sè, si nutre di certi stereotipi nutriti sotterraneamente,dai più “detestati”, che però, sarà un caso, non smettono di venirci quotidianamente propinati?!
Davvero il XX secolo, col femminismo e tutto il resto, ci ha consegnato un secolo in cui la parità fra i sessi è ormai stata conquistata, in cui possiamo dire di aver superato superstizioni, dicerie, pregiudizi che hanno per secoli confinato le donne al rango di mogli, madri e puttane? Leggi il resto di questo articolo »
Roland Barthes, intellettuale instancabile

Roland Barthes (Cherbourg, 1915-Parigi, 1980), rappresenta sicuramente uno di quei casi di artisti o critici “a tutto tondo” che, a mio modesto parere, possiedono un quid in più. Inizialmente iscritto alla facoltà di Lettere Classiche presso la Sorbona, periodo in cui coltivò la passione per il teatro greco, si avvicinò dopo la seconda guerra mondiale agli studi di linguistica, nel solco strutturalista, e alla lessicologia. Leggi il resto di questo articolo »
“Storia e discorso”: Seymour Chatman ci spiega la narrativa
Seymour Chatman è un illustre semiologo statunitense autore di uno dei primi testi propriamente narratologici: Storia e discorso. La struttura narrativa nel romanzo e nel film. L’opera del professore di Berkeley parte da una considerazione: la necessità di considerare quel “sostrato comune” ad ogni narrazione (“I critici letterari tendono a pensare soltanto al mezzo verbale, anche se consumano quotidianamente storie sotto forma di film, fumetti, dipinti, musica. Se non ci fosse un sostrato comune, non potremmo spiegarci la trasformazione di La bella addormentata in un film e in un balletto”). Leggi il resto di questo articolo »

