Archivi per la categoria ‘Personaggi’
La Commedia dantesca: politica e sdegno del poeta di Firenze
Tra le molteplici letture della Commedia di Dante - ricordiamo che l’aggettivo “Divina” venne aggiunto solo da Boccaccio, suo grande studioso – vi è quella politica, direttamente legata alla Firenze del tempo. Un aspetto spesso dimenticato, quello del poeta esule che biasima, pur amandola, ed anzi proprio perchè animato dalla passione, la sua città, a favore di letture strettamente poetiche e teologiche. Eppure l’opera dantesca è soprattutto un incredibile affresco del tempo, un mosaico le cui tessere sono costituite dai nomi e dai volti della Firenze del 1300 lacerata dalle lotte fra guelfi bianchi e neri, città in cui “giusti son due” e in cui le “tre fiere” (lussuria, violenza, avarizia) albergano incontrastate. Leggi il resto di questo articolo »
“Howl’s moving castle” di Diana Wynne Jones
Mi sono accostata al genere fantastico soltanto pochi mesi fa, complice un corso di letteratura inglese dedicato al tema. Durante questa full immersion attraverso autori quali Carroll, Tolkien, Baum e molti altri, mi sono imbattuta in un’opera relativamente recente come Howl’s moving castle (Il castello errante di Howl) di Diana Wynne Jones, divenuta film d’animazione con la regia di Myazaki nel 2004. Il romanzo appartiene al versante fantastico postmoderno: in esso non è infatti difficile discernere i molto echi del passato, da Il mago di Oz a Il signore degli anelli, con un atteggiamento ironicamente disincantato nei confronti della magia e del mondo fantastico. Leggi il resto di questo articolo »
“Ice” di Anna Kavan
Cosa accadrebbe se il mondo, in un’epoca non troppo remota, fosse ricoperto dai ghiacci, gli stessi che sembrano aver già raggelato i sentimenti? E’ l’ipotesi catastrofica e metaforica che prospettò la scrittrice Anna Kavan (pseudonimo di Helen Woods) nel 1967, un anno prima della morte per arresto cardiaco a causa del consumo massiccio di droga. Ice, Ghiaccio, in Italia edito da Fanucci Editore, è dunque romanzo fantascientifico (in continuità col Frankestein di Mary Shelley, per alcuni), parabola allucinata e metaforica dell’umanità, opera introspettiva in cui i fiocchi di neve e ghiaccio non starebbero altro che per la “neve” da cui era dipendente la scrittrice e molto altro. Leggi il resto di questo articolo »
Emily Dickinson, la monaca ribelle
NOTTI SELVAGGE-NOTTI SELVAGGE!
SE FOSSI CON TE
NOTTI SELVAGGE SAREBBERO
IL NOSTRO LUSSO!
FUTILI- I VENTI -
PER UN CUORE IN PORTO -
INUTILE LA BUSSOLA
INUTILE LA MAPPA!
REMARE NELL’EDEN -
AH, IL MARE!
SE POTESSI ORMEGGIARE – STANOTTE -
IN TE! Leggi il resto di questo articolo »

