Archivi per la categoria ‘Personaggi’
Vita e letteratura fra “Menzogna e Sortilegio”: ricordo di Elsa Morante
Questa settimana Giorgio Montefoschi ha ricordato, sulle pagine di Corriere.it, la grande scrittrice Elsa Morante: ancora una volta l’occasione è stata offerta dal ricorrere, nel 2012, del centenario della nascita dell’autrice de L’isola d’Arturo. Montefoschi ha però deciso di farlo non attraverso il romanzo che valse alla Morante il premio Strega nel 1957, bensì parlando di Menzogna e Sortilegio.
Pubblicato nel 1948, nel pieno del fermento neorealista, l’opera si pose controcorrente rispetto ad un simile scenario in maniera ambigua e quasi sconcertante: apparentemente, infatti, la Morante costruì un romanzo-fiume (ben 700 pagine, una misura certo ben più ampia dei romanzi coevi!) di stampo ottocentesco, quasi manzoniano, raccontando la vicenda della famiglia meridionale di Elisa, narratrice, protagonista ed “editrice” della storia; gli esiti e forse anche le intenzioni, tuttavia, furono ben diversi: a fronte del romanzo-cronaca “tradizionale”, la scrittrice architettò infatti una fine costruzione ponendovi alla base proprio Elisa (controfigura di Elsa?!), narratrice e testimone di un mondo dominato dalla menzogna, e dunque ella stessa personaggio del tutto inaffidabile per il lettore al pari degli altri sfuggenti protagonisti. Leggi il resto di questo articolo »
E’ l’anno caproniano: il 9 febbraio proiezione di “Giorgio Caproni. Il seme del piangere” di Gabriella Sica @ Centro Culturale Milano
Giovedì 9 alle ore 21.00 il Centro Culturale di Milano di via Zebedia 2 (Missori) ospiterà un omaggio al grande poeta Giorgio Caproni nel centenario della sua nascita.
Livornese, nato il 7 gennaio 1912 e morto a Roma nel 1990, Caproni è uno dei poeti più memorabili del secolo scorso, la cui attività si estese tuttavia anche all’attività di traduttore – sua la traduzione della Recherche proustiana per Einaudi – e di fine critico letterario. Leggi il resto di questo articolo »
Letteratura e montagna, una “vecchia” storia

George Baxter, Leaving the Grands Mulets, 1853
Il rapporto che lega la letteratura, e più in generale il mondo intellettuale, a quello apparentemente distante delle montagne aspre e rocciose, si sviluppa soprattutto fra la fine del XVIII secolo e la prima metà del successivo, l’era del Grand Tour che porta letterati e romanzieri (da Goethe a Mary Shelley) sulle cime più o meno accessibili d’Europa scortati da fedeli quanto ben retribuite guide alpine. Leggi il resto di questo articolo »
Orazio, ode 4,8: testo, traduzione e commento
(metro: asclepiadei minori)
Donarem pateras grataque commodus,
Censorine, meis aera sodalibus,
donarem tripodas, praemia fortium
Graiorum, neque tu pessima munerum
ferres, divite me scilicet artium
quas aut Parrhasius protulit aut Scopas,
hic saxo, liquidis ille coloribus
sollers nunc hominem ponere, nunc deum.
Sed non haec mihi vis, nec tibi talium
res est aut animus deliciarum egens:
gaudes carminibus; carmina possumus
donare, et pretium dicere muneris. Leggi il resto di questo articolo »
Orazio, ode 3,12: testo, traduzione e commento

(metro: decametro ionico a minore)
Miserarum est neque amori dare ludum neque dulci
mala vino lavere aut exanimari
metuentis patruae verbera linguae.
Tibi qualum Cytherae puer ales, tibi telas
operosaeque Minervae studium aufert,
Neobule, Lipaerei nitor Hebri,
simul unctos Tiberinis umeros lavit in undis,
eques ipso melior Bellerophonte,
neque pugno neque segni pede victus;
catus idem per apertum fugientis agitato
grege cervos iaculari et celer arto
latitantem fruticeto excipere aprum.
E’ da infelici non lasciar campo libero all’amore, nè affogare le disgrazie nel dolce vino o essere lasciati senza fiato temendo le sferze della lingua di un moralista. Leggi il resto di questo articolo »


