Archivi per la categoria ‘letteratura greca’
Il mito di Orfeo, cantore sfortunato
Le leggende sul mitico personaggio di Orfeo sono molteplici: vissuto, si dice, prima di Omero, occupa le fantasie dei lirici a partire dal VI sec a.C., e, nonostante le varie interpretazioni sulla sua origine, è sempre rappresentato come il poeta dalla cetra ricevuta in dono da Apollo, che imparò a suonare grazie alle Muse. Dopo aver partecipato alla spedizione degli Argonauti, che allietò con la sua musica, volle sposare la ninfa Euridice, che però, fuggendo dal pastore Aristeo nel giorno delle nozze, morì a causa del morso al piede di un serpente. Leggi il resto di questo articolo »
Saffo, frammento 16V.: “la cosa più bella”
Gli uomini contemporanei della poetessa Saffo, vissuta tra VII e VI sec a.C. sull’isola di Lesbo, erano soliti discutere nei simposi sul Kàlliston, ovvero la cosa più bella e importante della vita cui tributare le maggiori attenzioni. Anche dall’eco di questi discorsi proviene dunque il frammento 16 V., appartenente ad un carme di cui sono conservate solo cinque strofe più resti di altre tre.
CHI DICE UNA SCHIERA DI CAVALIERI,
CHI DI FANTI, E CHI DI NAVI, SULLA TERRA NERA SIA LA COSA PIù BELLA:
IO, QUEL CHE SI AMI. Leggi il resto di questo articolo »
Archiloco di Paro: lo spirito ribelle della lirica greca
Archiloco di Paro, poeta proveniente dall’antica isola di Demetrias, è una delle voci più controverse della lirica greca: i suoi 330 frammenti pervenutici lo dimostrano e ne rivelano la doppia identità di soldato e poeta. Egli stesso si proclamò infatti “scudiero del signore bellicoso” (Ares dio della guerra) e “conscio padrone” della poesia, il dono delle muse. Leggi il resto di questo articolo »
Saffo, poetessa dell’antichità
La poetessa Saffo, vissuta sul’isola di Lesbo probabilmente tra il VII e il VI sec. a.C, è una delle voci più penetranti e memorabili della lirica greca. Le fonti la descrivono di bassa statura e carnagione scura, non bella, di origine aristocratica, sposata e con una figlia, e soprattutto a capo di un Tiaso, la scuola femminile equivalente del simposio, in cui le giovani venivano educate all’amore e alla vita domestica e familiare. Leggi il resto di questo articolo »


