Archivi per la categoria ‘letteratura francese’
Letteratura e montagna, una “vecchia” storia

George Baxter, Leaving the Grands Mulets, 1853
Il rapporto che lega la letteratura, e più in generale il mondo intellettuale, a quello apparentemente distante delle montagne aspre e rocciose, si sviluppa soprattutto fra la fine del XVIII secolo e la prima metà del successivo, l’era del Grand Tour che porta letterati e romanzieri (da Goethe a Mary Shelley) sulle cime più o meno accessibili d’Europa scortati da fedeli quanto ben retribuite guide alpine. Leggi il resto di questo articolo »
Le due facce della lirica “moderna”
Stephane Mallarmè, poeta parigino nato nel 1842, appartiene al cosiddetto “Simbolismo”, quel movimento artistico che, in ambiti diversi, mirò al raggiungimento e all’espressione di una dimensione “altra” rispetto a quella fisica e tangibile. Il discorso poetico di Mallarmè, che come il più giovane Rimbaud è figlio di Baudelaire, si radicalizza però ben presto verso una poesia astratta, che esiste nel solo linguaggio, cifra dell’assoluto. Poesia come mezzo di conoscenza e autenticità, che si serve di una lingua lontana da quella “della Tribù”, alla ricerca della purezza (il che significa, sostanzialmente, distacco del linguaggio dalle cose, o meglio autoconsistenza e autoreferenzialità del linguaggio). Leggi il resto di questo articolo »
Charles Baudelaire, Les Chats

I fervidi innamorati e gli austeri dotti amano ugualmente nella loro età matura, i gatti possenti e dolci, orgoglio della casa, come loro freddolosi e sedentari.
Amici della scienza e della voluttà, ricercano il silenzio e l’orrore delle tenebre; l’Erebo li avrebbe presi per funebri corsieri se mai avesse potuto piegare al servaggio la loro fierezza.
Prendono, meditando, i nobili atteggiamenti delle grandi sfingi allungate in fondo a solitudini, che sembrano addormirsi in un sogno senza fine; Leggi il resto di questo articolo »
Le Goff: quando l’amore diventa storia
L’ultimo libro del celebre storico francese Jacques Le Goff si intitola Con Hanka (Laterza) e racconta, come spiega lo stesso autore in una lettera datata Parigi 25 dicembre 2004, la vita della moglie polacca con cui visse ben 42 anni, prima della sua improvvisa morte per malattia. “Questo libro è dedicato a una donna, a mia moglie. E’ morta due settimane fa [...] Questo è un libro d’amore e un atto di memoria…”. Quella che potrebbe apparire una “semplice” operazione memoriale, il racconto di una vita insieme, si carica dunque per Le Goff di un significato più ampio, storico, appunto, diventando testimonianza di un’epoca. Gli scopi sono chiari: raccontare la storia di una coppia franco-polacca alla fine del XXI sec, mostrare come i sentimenti e la vita quotidiana si articolino con l’ambiente e la storia, ed insomma Leggi il resto di questo articolo »
Charles Baudelaire, Correspondances

La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che son vivi,
una foresta di simboli che l’uomo
attraversa nel raggio dei loro sguardi familiari.
Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un’unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.
Profumi freschi come la pelle d’un bambino,
vellutati come l’oboe e verdi come i prati,
altri d’una corrotta, trionfante ricchezza
che tende a propagarsi senza fine – così
l’ambra e il muschio, l’incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi.
(TRAD. di Giovanni Raboni)
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![22-Turner, La tempesta di neve [1842] 22-Turner, La tempesta di neve [1842]](http://www.eyeonletteratura.it/wp-content/uploads/2009/12/22-Turner-La-tempesta-di-neve-1842-150x150.jpg)
