Archivi per la categoria ‘KIDS’
Fiabe, favole&co.
Oggi parliamo di favole: a differenza di quanto si pensa spesso, questo mondo non è affatto “infantile”, sebbene queste narrazioni abbiano una valenza fondamentale per la formazione e la crescita del bambino. Le fiabe, o favole (la differenza è assai lieve), possono infatti essere analizzate anche da un punto di vista letterario, e divenire dei veri e propri capolavori (pensiamo a quelle composte da Oscar Wilde, Il principe felice o Il gigante egoista, ad esempio). Le storie fiabesche sono soprattutto però dei grandi “contenitori” in cui trovano spazio desideri, paure, sogni e debolezze ancestrali, che la narrazione cristallizza in personaggi ed azioni ricorrenti, e in effetti non esiste fiaba senza la ripetizione, la riproposizione di un mondo ben più ordinato di quello reale, in cui buoni e cattivi, protagonisti ed antagonisti, oggetti malefici o benefici, luoghi orrorosi o ameni sono sempre perfettamente delineati. Leggi il resto di questo articolo »
E’ morto J. Salinger
E’ morto ieri, a 91 anni, Jerome D. Salinger, l’autore del -rivoluzionario- romanzo Catcher in the rye (Il giovane Holden). Salinger aveva sconvolto il mondo dei benpensanti con un personaggio disadattato che divenne presto il prototipo del giovane ribelle americano nonchè l’antieroe per eccellenza dopo l’Huckelberry Finn di Marc Twain. Leggi il resto di questo articolo »
Elsa Morante, “L’isola di Arturo”
L’Isola di Arturo, romanzo adolescenziale pubblicato da Elsa Morante nel 1957, vinse nello stesso anno il premio Strega. Perchè romanzo “adolescenziale”? Perchè qui l’autrice veste i panni del giovane Arturo, isolano di Procida, ripercorrendone le tappe della formazione, vissuta sognando il padre, figura mitica, ed un amore impossibile con Nunziatella, sua sposa. Come affermò la stessa autrice, il movente dell’opera fu, probabilmente, il desiderio segreto di essere un ragazzo. Ecco le prime righe del romanzo: “Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo presto imparato (fu lui, mi sembra, il primo a informarmene) che Arturo è una stella; la luce più rapida e radiosa della figura di Boote, nel cielo boreale!”. Leggi il resto di questo articolo »
Da Pinocchio a Harry Potter: la letteratura per ragazzi
La letteratura per l’infanzia è sempre stata molto praticata nel nostro paese: il primo scrittore di questo genere “forte” nel panorama letterario è infatti Carlo Collodi, con il suo celeberrimo Pinocchio, apparso a puntate a partire dal 1881 (Le avventure di Pinocchio). Da lì in poi fu un susseguirsi di opere dedicate al mondo dell’infanzia e dei ragazzi: da Cuore di De Amicis a Il giornalino di Gianburrasca di Vamba. Come la Children literature che negli stessi anni andava affermandosi in Inghilterra e America, la letteratura per l’infanzia italiana aveva principalmente scopi didattici ed edificanti sia da un punto di vista morale che linguistico. Leggi il resto di questo articolo »
“Howl’s moving castle” di Diana Wynne Jones
Mi sono accostata al genere fantastico soltanto pochi mesi fa, complice un corso di letteratura inglese dedicato al tema. Durante questa full immersion attraverso autori quali Carroll, Tolkien, Baum e molti altri, mi sono imbattuta in un’opera relativamente recente come Howl’s moving castle (Il castello errante di Howl) di Diana Wynne Jones, divenuta film d’animazione con la regia di Myazaki nel 2004. Il romanzo appartiene al versante fantastico postmoderno: in esso non è infatti difficile discernere i molto echi del passato, da Il mago di Oz a Il signore degli anelli, con un atteggiamento ironicamente disincantato nei confronti della magia e del mondo fantastico. Leggi il resto di questo articolo »





